2000: dopo una gagliarda salvezza, l’annus horribilis

La conferma in panchina di Cichero è la prima base su cui si fonda la stagione biancoazzurra. In porta è arrivato Bozzini, dalla Sardegna l’esterno destro Scanu. La formazione è pressoché quella che ha vinto il CND.

L’esordio del campionato 1998-99 è confortante (nella foto): 1-0 al Comunale contro l’Albinoleffe con rigore di Bifini. Poi sei pareggi e una flessione pesante. Flessione che, alla diciottesima giornata, induce Bella all’esonero di Cichero e a chiamare a Sanremo Salvatore Di Somma, sergente di ferro ex Avellino, amante del 3-5-2 e della disciplina. E con lui, la Sanremese pericolosamente scesa negli inferi della zona play-out si risolleva. Grazie ad una difesa rocciosa ed imperniata su Vecchio, Baldisserri e Luceri, ai dodici goal di Lerda e anche all’innesto del centrocampista sinistro Benjamin Clement, i biancoazzurri si salvano con diverse giornate di anticipo, chiudendo in una più che onorevole decima posizione.

La stagione successiva, 1999-00, si apre con l’ormai classico ribaltone societario: alla Sanremese approda il gruppo Cavallo, imprenditore di Mondovì. Organizzazione seria, obiettivi ambiziosi (“La Serie C/1 da raggiungere in due o tre anni”), campagna acquisti apparentemente vincente: arriva il tecnico Masi, miracoloso nella salvezza del Pontedera l’anno prima, poi il bomber Mosca, il giovane marcantonio Tozzi Borsoi, il fantasista veneto Tomaselli, i mediani Figaia e Lorenzini, il terzino sinistro Borghi, fra gli altri.

In Coppa Italia tutto pare filare liscio (pareggio con lo Spezia subito in extremis al “Comunale”, vittoria esterna sul Modena), ma in campionato, fra sfortuna, squalifiche ed infortuni, è un calvario.

Tre sconfitte consecutive, fra cui un derby ad Imperia, poi la prima vittoria a Vercelli dopo sette giornate, bissata subito all’ottava col Novara. Sembra l’inizio della rinascita, ma si rivelerà presto un fuoco di paglia. La Sanremese naviga fra ultima e penultima posizione per tutto il torneo, e a nulla valgono il duplice cambio di allenatore (Viviani, poi a sua volta cacciato per il ritorno di Masi) e la campagna di rafforzamento col ritorno di Lerda e l’arrivo di Minetti.

All’ultima giornata, la Sanremese ultima gioca in casa con l’Alessandria seconda e tranquilla, la Rondinella penultima con lo Spezia già promosso. I biancoazzurri devono vincere, i fiorentini perdere. Al 75’, quando la Sanremese vince 1-0 e sull’altro campo lo 0-0 appare già scritto, è uno sfortunato ed ininfluente autogoal di Baldisserri a sigillare una stagione maledetta. E’ 1-1 a Sanremo, 0-0 per la Rondinella. La Sanremese retrocede proprio nell’anno che doveva essere del rilancio, al coro “Vergogna, vergogna” dei tifosi.

Foto tratta da:

Bruno Monticone e Sergio Sricchia con la collaborazione di Paolo Staltari,

Sanremo Biancoazzurra – Il Romanzo della Sanremese.