Caro, vecchio “Comunale”: 78 anni di storia

Appena nato, gli avversari lo definirono “lo stadio dei milioni”. Un impianto… polifunzionale, un vero gioiello, che poteva vantare anche una pista di atletica larga cinque metri, un campo di pallone elastico, quattro campi da tennis e diverse sale per boxe, lotta, palestra, scherma e ginnastica. Di cosa stiamo parlando? Sembrerebbe strano effettivamente, eppure stiamo parlando del mitico, vecchio “Comunale”, struttura che dal lontano 1932 è teatro delle vicende calcistiche sanremesi. La storia del “Comunale”  ebbe inizio nel 1929, quando l’Ingegner Domenico Parodi presentò il progetto al podestà Pietro Agosti. Un progetto discusso, che partì solo alla fine del 1930: su un’area di 22000 metri quadrati, furono poste le basi per una tribuna dalla capienza di 3000 persone e per una gradinata altrettanto ampia. I busti di Re Vittorio Emanuele III e Mussolini campeggiavano al loro centro. Per questo lavoro fu mobilitata l’Impresa Bastita di Tortona, i mattoni giunsero dal Piemonte, le pietre dalle cave di Verezzo, Bordighera e Bussana.

Per capire l’importanza della costruzione che andava definendosi, pensate che si attivò pure Jules Rimet, l’ideatore del campionato del mondo per nazioni, che con una delegazione FIFA sorvegliò le varie fasi dei lavori. Il giorno dell’inaugurazione fu il 28 Ottobre 1931. Il complesso fu denominato con il fascisteggiante appellativo di “Stadio Littorio”. Ma il vero battesimo dell’impianto arrivò il 21 Aprile 1932 con due partite di calcio. La prima, fra selezioni giovanili di Imperia e Savona, terminò 2-1 a favore dei primi. La seconda, ben più importante, fu l’amichevole fra il Genoa di Levratto e gli austriaci del Wiener, al top del calcio europeo. Le cronache del tempo raccontarono di uno Stadio gremito da oltre 15000 persone, ben due volte e mezza la capienza ufficiale. Effettivamente gli spettatori, non trovando spazio, si accomodarono sulla pista d’atletica e dietro le porte, e il match non li deluse: un pirotecnico 3-3 che accontentò tutti.

Da quel momento, gioie e dolori della Sanremese passarono sempre per il terreno del “Comunale”, (denominazione che lo Stadio assunse dopo la fine della guerra), dalle fantastiche stagioni di Serie B di fine anni trenta al fallimento del 1987. Ogni tanto si vocifera di un eventuale nuovo impianto che possa sostituire l’attuale, nel 1970 ci furono ampi lavori di ristrutturazione che modificarono un po’ la forma, ma alla fine il vecchio “Comunale” rimane sempre al suo posto, così intriso di storia e di emozioni che è impossibile pensare solo un secondo di poterlo abbandonare.

Caratteristiche tecniche: lo stadio “Comunale” è attualmente dotato di una tribuna coperta che può ospitare circa 850 spettatori, di una gradinata divisa in due anelli (1.050 persone la capienza di quello superiore, 1.250 quella di quello inferiore) e di una curva ospiti con 850 posti. La capienza totale teorica dell’impianto sarebbe dunque intorno alle 4.000 unità, ma per motivi di sicurezza è stata ridotta negli ultimi anni a 2.150. La tribuna, infine, è provvista di un balcone centrale rialzato destinato ai giornalisti: 8 i posti a sedere e 3 le postazioni per le telecamere.