Sanremo. Travolgente non nei numeri ma nella sostanza, la vittoria… della Sanremese sul Sestri Levante è l’ennesimo sigillo sul campionato di Eccellenza. Eppure partono bene i corsari: sornioni, ordinati, durissimi negli interventi in ritardo che il mediocre arbitro Gallione di La Spezia non sanziona. La Sanremese non ingrana per trenta minuti: la novità della difesa a tre (Giovanati, Felicello, Panizzi) tarpa le ali del gioco biancoazzurro (gli acciaccati Miceli e Gagliolo agiscono all’esterno del centrocampo a cinque ma non trovano continuità d’inserimento), ispirato comunque da un sempre più gigantesco Gorretta. La perdita di Prunecchi al 4’, inoltre, se da un lato spiana la strada del campo a Diaferio, dall’altro non cambia le coordinate offensive.
Succede tutto nel convulso finale di primo tempo: prima viene annullato un goal a Moronti, ben pescato in profondità col piattone da Papa (assediato il guardalinee: che abbaglio!), poi viene espulso Siciliano per doppia ammonizione (il fallo è un intervento di ordinaria “rottura” a centrocampo), infine Gorretta coglie una traversa con un colpo di testa su calcio d’angolo. Sul ribaltamento di fronte è Paterno invece a trovare l’incornata nell’angolo dove Fantini, controtempo, non può arrivare. Senza respiro fino allo scadere dei quattro minuti di recupero, con un “Comunale” inferocito per la direzione di gara incomprensibilmente a senso unico.
La ripresa è un assedio, come nella finale di Coppa a Vado, più che a Vado: Papa ci prova rabbiosamente scaricando uno, due, tre bolidi dalla media distanza che terminano fuori di un soffio; Miceli e Gagliolo affondano nel burro delle fasce corsare, dove Risso e Zunino perdono improvvisamente il bandolo della matassa. Paterno non facilita il compito dei suoi, sbottando in inutili proteste da “rosso diretto” (atteggiamento delle giacchette gialle incredibilmente ribaltato rispetto alla prima frazione!), e la Sanremese inanella un calcio di punizione dopo l’altro.

Il pareggio, palpabilmente, matura minuto dopo minuto: al 58’ è Diaferio ad inzuccare a centro area una punizione di Papa e a rompere il ghiaccio in maglia biancoazzurra. Ultras ed Irriducibili, trasferitisi nel primo anello per stare più vicini alla squadra (e, meno affettuosamente, alla terna), si aggrappano e scuotono le reti di recinzione sfogando tutta la loro frustrazione. In campo, intanto, si continua a macinare gioco: 69’, Papa pesca in profondità sulla sinistra Gagliolo. Vicino a lui, Moronti in fuorigioco si disinteressa dell’azione. Il guardalinee alza la bandierina comunque, l’azione prosegue, il biondo terzino crossa e trova Miceli in mezzo: il suo primo tiro è respinto da Ceccarini, il secondo è una bordata tremenda sotto la traversa. L’arbitro zittisce il collega (coraggiosamente!) e il boato riesplode.
Da qui al termine, esaurita l’adrenalina, nulla da segnalare: la Sanremese controlla col solito, stucchevole possesso palla, mentre il Sestri attende con una rassegnazione che sa d’impotenza il fischio finale. La festa finale sotto la gradinata, oggi, ritrova un antico sapore: quello che solo la sofferenza da rimonta, dopo almeno 70’ di vera battaglia, può dare.
Autore: Gerson Maceri
Fonte: www.dilettantissimo.tv




