Lo Stadio

 La casa della Sanremese

La casa dellacomunale Sanremese Calcio, dove il sodalizio matuziano gioca le partite casalinghe, è lo stadio “Comunale” di corso Mazzini. L’impianto venne costruito tra il 1930 e il 1932, ma non fu inaugurato dalla Sanremese bensì da un’amichevole tra le selezioni giovanili di Imperia e Savona e da un’altra amichevole tra il Genoa e il Wiener. Negli anni successivi gli avversari della Sanremese soprannominarono il nuovo impianto come “Stadio dei Milioni”. Il suo nome originario ed ufficiale, però, rimase comunque stadio “del Littorio”, in quanto costruito durante il ventennio fascista, e tale restò sino alla fine della seconda guerra mondiale. In seguito prese, infatti, l’attuale denominazione di stadio “Comunale” senza più cambiarla. Vani, perché mai si è riuscito a trovare un accordo, sono risultati i tentativi che in diversi periodi storici sono stati fatti per intitolare lo storico impianto matuziano ad un personaggio del calcio sanremese.

Quando l’impianto fu inaugurato non era un semplice campo da calcio, bensì una struttura polisportiva. Poteva vantare, infatti, una pista d’atletica larga cinque metri, quattro campi da tennis, un campo per il pallone elastico e alcune sale pet_40b10b1f6ar la lotta e la boxe. Nella prima metà degli anni Settanta l’impianto subì un significativo restyling: perse la polifunzionalità, venne abbattuta e ricostruita la tribuna nord con lo scopo di aumentare la capienza complessiva.

Tra gli anni Settanta e Ottanta l’impianto poté contare anche su una curva a est che fu però dichiarata inagibile all’inizio della stagione 1985-1986, l’ultima in cui la Sanremese giocò in C1. Durante questi quasi novantanni di storia l’impianto di corso Mazzini ha ospitato squadre che hanno calcato palcoscenici internazionali oltre a giocatori e allenatori che hanno scritto la storia del calcio italiano e mondiale. Tra le più celebri sicuramente la Juventus nel 1935 che vinse per 4-1 in un sedicesimo di finale di Coppa Italia. Fu questa la prima partita nella storia della squadra torinese nella coppa nazionale. L’anno seguente fu il turno dell’Inter (in quel periodo si chiamava Ambrosiana-Inter) che espugnò Sanremo vincendo per 3-1. Anche questa sfida era valevole per la Coppa Italia, ma si trattò di un ottavo di finale. Per quanto riguarda i giocatori spiccano, tra i tanti campioni, il “Divin Codino” Roberto Baggio, che sfidò la Sanremese nel campionato 1984-1985 con il Vicenza, e un giovanissimo Gianfranco Zola, che all’epoca giocò a Sanremo con la maglia della Torres, stagione 1986-1987. Anche la panchina dello stadio “Comunale” vanta nomi di grandissimo livello come per esempio Arrigo Sacchi che passò per ben tre volte stadio-comunale-70358.660x368da Sanremo vincendo in tutte le occasioni. Per due volte con il Rimini, nel 1982-1983 e nel 1984-1985, e nella stagione 1985-1986 con il Parma con cui ottenne la promozione a fine anno. Fu quello l’ultimo campionato di C1 per il tecnico di Fusignano che iniziò così la sua scalata ai palcoscenici internazionali.