Storia

Dalla nascita ai giorni nostri

La nascita della squadra che da oltre un secolo, vestendo la maglia biancoazzurra, entusiasma e coinvolge gli abitanti della cosiddetta città dei fiori è avvolta nel mistero. Nel corso degli anni sono state diverse le tesi sostenute, ma nessuna ha saputo trovare le giuste argomentazioni per risultare certa ed assoluta. Ci vollero, quindi, circa vent’anni prima che, con il consolidamento del movimento calcistico italiano, la Sanremese iniziasse la sua vera attività agonistica.

L’Unione Sportiva Sanremese fu fondata nel lontano 1904, ma la sezione calcistica vide la luce solamente nel 1919: in precedenza difesero l’onore cittadino La Speranza, l’Ausonia FBC e il Sanremo FBC, la prima e la terza emanazioni di società di ginnastica. I primi allori conquistati dalla Sanremese, ancora non iscritta alla FIGC come tutte le consorelle dell’allora provincia di Porto Maurizio, furono la Coppa Sghirla nel 1920 e la Coppa Locatelli nel 1922: si trattò di tornei provinciali di cui l’Unione Sportiva fu promotrice e organizzatrice.

Nel 1932 la Sanremese si affiliò alla FIGC e fin da subito la società fu ambiziosa tanto che visse tra il 1934 e il 1940 un periodo magico. Il sodalizio biancoazzurro, infatti, disputò tre campionati di serie C classificandosi sempre al primo posto ottenendo solo nell’ultima stagione la promozione in serie B. Come fu possibile? Nella stagione 1934-1935 perse gli spareggi promozione contro Siena, Udinese e Reggiana, in quella seguente giocò allo stadio Marassi di Genova lo spareggio promozione con lo Spezia vincendo per 1-0. Il risultato dell’incontro, però, non fu omologato per irregolarità tecniche e la partita si dovette ripetere. I giocatori biancoazzurri per protesta non si presentarono e dovettero rimandare la promozione in serie B di un anno.

Finalmente, nel campionato 1936-1937 il primo posto valse la conquista della serie B, mantenuta per tre stagioni fino alla retrocessione del 1940, giunta con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale alle porte. Nei successivi ventitré anni la Sanremese rimase in serie C essendo anche l’unica squadra in Italia a disputare tutte le sei stagioni a girone unico di questa divisione. La prima fase di declino del calcio matuziano iniziò con la retrocessione in serie D avvenuta nel 1963 seguita da quella in Promozione nel 1970. Nel 1974, dopo aver toccato il fondo, la Sanremese tornò a scalare categorie su categorie. Vinse il campionato di Promozione 1974-1975 conquistando la serie D e nel 1977-1978, grazie ad un ripescaggio, la serie C2. Quella categoria, infatti, venne istituita proprio a partire dal 1978-1979. Fu il colpo di fortuna e il preludio ad un periodo d’oro del calcio sanremese. La stagione seguente, 1978-1979, si concluse con la vittoria del campionato che lanciò la squadra in serie C1.

Dopo aver sfiorato la promozione in serie B alla prima stagione per soli tre punti, la Sanremese mantenne la categoria fino al 1986 quando retrocesse in serie C2. Il vero dramma sportivo si sarebbe consumato l’anno seguente con il fallimento della società avvenuto nel 1987. Ripartiti dalla Terza categoria la scalata fu rapida tanto che nel 1992 si tornò a disputare il campionato di serie D. Dalla stagione 1992-1993 fino alla stagione 2007-2008 la Sanremese visse di alti e bassi oscillando tra l’Eccellenza e la serie C2. Indimenticabili sono la finale scudetto dilettanti persa contro il Giugliano nel 1998 e la finale di Coppa Italia di serie C persa contro il Gallipoli nel 2006. Due sconfitte che non hanno permesso alla Sanremese di coronare dei percorsi ricchi di gioie e soddisfazioni.

Tra il 2008 e il 2012 la compagine biancoazzurra ha vissuto uno dei periodi più brutti della sua storia: dichiarata inattiva nel 2008, nella stagione 2008-2009 non disputò alcun campionato; rilanciata tra il 2009 e 2011 (disputando una stagione in serie C2), la Sanremese scomparve nuovamente nel 2011 e rimase di nuovo inattiva nella stagione 2011-2012. Decisa a ripartire ponendo alle basi di qualsiasi progetto umiltà e serietà oltre ad una necessaria dose di ambizione, la Sanremese nel 2012 iniziò una nuova scalata che l’ha portata a conquistare la serie D grazie alla vittoria della Coppa Italia Nazionale di Eccellenza nella finale giocata al “Gino Bozzi” di Firenze il 27 aprile del 2016 contro il Mazara (2-0 per i matuziani con le reti di Cardini su rigore al 29’ e di Scalzi al 92’).

Negli ultimi due campionati di serie D si è classificata al secondo posto alle spalle di Albissola e Lecco, perdendo ai play off la finale col Ponsacco nel 2018 e la semifinale con l’Inveruno nel 2019, gare entrambe giocate al Comunale.